Chiariamo subito una cosa: non esiste la fattoria svizzera per eccellenza. La posizione centrale del nostro paese l'ha esposto alle influenze di ambienti culturali diversi che si riflettono in una diversità unica di lingue e modi di vita. La ricchezza di forme architettoniche del mondo rurale documenta eloquentemente questa molteplicità.
Giura, Altopiano, Prealpi, Alpi - queste le zone geografiche del nostro paese. Nell'Alto Giura (111, 112, 122), regione di mezza montagna dal clima rude, i contadini sono principalmente dediti all'economia pastorale. Nel meno elevato Giura tabulare (131), è presente la tipica rotazione triennale con campi, prati, frutteti e, a volte, anche la vite. Nelle zone dell'Alto Giura, predominano le abitazioni sparse e i piccoli nuclei, mentre nel fondovalle sono più frequenti gli insediamenti raggruppati.
L'Altopiano (settori 2, 3, 5, 6) è considerato il granaio della Svizzera. Il dolce e fertile paesaggio collinare presenta una grande ricchezza di forme e soluzioni architettoniche, tra cui spiccano le Case col tetto di paglia (221, 231) che si sono conservate in rari casi.
La costruzione a travi sovrapposte (Blockbau) è molto diffusa in ampi tratti delle Alpi e delle Prealpi (settori 7-13). In queste zone, predominano gli edifici monofunzionali: case d'abitazione e stabili utilitari sono di solito separati.
Sul versante meridionale delle Alpi, troviamo il Ticino (settore 8). La casa in sasso era originariamente presente solo nel Sottoceneri e soltanto dal XVII secolo si diffuse anche nelle valli superiori del Sopraceneri dove predominava la costruzione travata.
Una fattoria comprende di regola più edifici che adempiono funzioni diverse. Troviamo i granai (p.es. 322, 332, 512, 532, 622, 642) soprattutto nelle regioni cerealicole dell'Altopiano, le caciaie (p.es. 1012, 1022, 1362, 1363) nelle Prealpi e nelle regioni alpine che praticano l'allevamento bovino e un'economia lattiero-casearia. Il bestiame trova rico-vero nelle stalle, in parte ubicate vicino all'abitazione, in parte su fondi discosti (p.es. 341, 1024). Nei forni che si possono ancora vedere in molti villaggi, si cuoceva il pane (p.es. 312, 333) o si essiccava la frutta (713, 1032). Molte fattorie avevano un apiario (383, 614) o un lavatoio separato (612), spesso usato anche per la mazza e per distillare la grappa.
Anche ai semplici contadini premeva avere almeno un locale dove poter ricevere come si deve gli ospiti. Se la cucina di molte fattorie era fino al XIX sec. inoltrato una specie di antro oscuro e fumoso, si dava per contro molta importanza all'arredamento della "sala buona", sovente l'unico locale riscaldato di tutta la casa.
La posizione sociale è desumibile dalle costruzioni stesse, dai materiali impiegati, dai volumi, dalle decorazioni sulla facciata, dall'arredamento interno e anche dall'ubicazione (p.es. 221 e 231, 331 e 371).
