n. 721
Accogliendo questa Casa di Erstfeld, il Museo è riuscito a salvare e ad aprire al pubblico un capolavoro architettonico del XVII secolo. Quella che si visiterà qui può dirsi la realizzazione quasi esemplare del tipo architettonico conosciuto sotto l'imprecisa denominazione di «Casa del Gottardo».
Si tratta di un edificio tipico della valle della Reuss. Il basamento e il muro contro il quale è stato installato il camino, nella parte posteriore, sono in sasso, mentre la parte abitabile è in legno ed è costruita secondo il modello a castello. Il legame tra i due elementi è assicurato da muri intelaiati. Stilisticamente, questa casa si situa tra tardo rinascimento e primo barocco. All'interno sono tuttavia ancora riconoscibili motivi ornamentali in stile gotico.
La costruzione a castello è particolarmente raffinata. In sede di smontaggio, è emersa l'abilità degli sconosciuti carpentieri nel risolvere i problemi di spazio. Pur con mezzi tecnici molto semplici, sono stati realizzati dettagli complessi, come il soffitto del soggiorno con tavole e travi a incastro.
Il seminterrato della casa ospitava una stalla per cavalli e muli. A confermare questa ipotesi vi è l'esistenza di una mulattiera che passa proprio davanti alla casa e che suggerisce rapporti con il traffico del passo. Nella parte posteriore della casa, vi è una cantina per i legumi e la frutta, separata da un pozzo murato contenente i liquami.
Sappiamo con sicurezza che il costruttore e primo proprietario della casa, probabilmente un membro della famiglia del consigliere Epp, non era un pover'uomo. I locali sono ampi e lussuosi.
Si accede all'abitazione attraverso una scala di legno che inizia dall'entrata principale a Iato della cantina. Come nella Casa di Sachseln, un corridoio che attraversa la casa separa la cucina dagli altri locali. Vi si trova la scala che permette di rifornire dall'esterno la stufa del soggiorno. Nel grande soggiorno principale, si può ammirare il soffitto di travi originali. Le tavole in legno, in gran parte distrutte da un incendio all'inizio del secolo, sono state ora sostituite. Il pezzo forte dell'abitazione è costituito da una magnifica stufa di maiolica del 1721, proveniente da un'altra casa urana. Della credenza originale rimaneva soltanto qualche traccia; quella che vediamo è la copia di un bellissimo pezzo appartenente a una casa vicina.
La parte posteriore del piano nobile ospita la cucina, la sala da pranzo e i servizi. Il focolare, d'inverno, quando il bestiame è a valle, permette di fare il formaggio. Il sistema dei servizi igienici è abbastanza moderno per una casa di più di trecento anni, il che conferma l'alto livello di vita dei primi abitanti. Il piano superiore consta di due camere da letto di uguali dimensioni che, aprendo uno sportello, possono essere riscaldate tramite la stufa del soggiorno. Il grande locale posteriore era senza dubbio destinato al deposito degli utensili. La soffitta ospita una piccola camera mansardata, un locale d'emergenza dove però era possibile dormire solo in estate.

