Nel dicembre 2025, il fumista ha ricostruito nell’aula scolastica la storica stufa a nicchia del 1916 e ha eretto dietro di essa un muro spartifuoco. Dopodiché in cantiere è arrivato il letargo invernale. Invece di raccontare l’avanzamento dei lavori, in questo articolo del blog facciamo un altro piccolo viaggio nel tempo per tornare al periodo intorno al 1830.
Privo di barriere architettoniche, comodo e accessibile a tutti, il nuovo treno del Ballenberg rende il museo ancora più semplice e piacevole da visitare. Il trenino collega l’area museale da est a ovest e viceversa, compiendo tre fermate.
Esplorate un pezzo di Svizzera e le sue tradizioni in modo unico con il nuovo trenino del Ballenberg o prenotate un'esclusiva visita di gruppo al museo all'aperto.

Prima di «mandare in letargo» un edificio del Ballenberg, è necessario portare a termine diversi lavori. Tutte queste attività, che possiamo riassumere con la parola «svernamento», servono soprattutto a tutelare il patrimonio culturale e rappresentano una parte importante del lavoro del museo.

Sia agli ingressi di Brienzwiler e Hofstetten che nell’area del Museo all’aperto Ballenberg è disponibile per l’acquisto un’ampia varietà di prodotti tipici che spazia dai generi alimentari ai manufatti artigianali.

Senza la presa dei pantaloni non c’è combattimento. Ma quanto resistono i pantaloni? Perché non si strappano durante l’Hosenlupf, la lotta in pantaloncini di juta? E chi lavora dietro le quinte di un incontro di lotta («Schwingfest») prima che i lottatori indossino i pantaloni? La nuova mostra speciale «I pantaloni dei campioni: Lotta svizzera – una tradizione ben viva» è dedicata ai pantaloni più forti della Svizzera. La mostra è aperta tutti i giorni ed è inclusa nel prezzo d'entrata.
