
Stare in ascolto e in equilibrio, costruire sulla sabbia e nascondersi: il parco giochi ai margini del bosco vicino al ristorante «Alter Bären» (311) invita bambini e bambine di tutte le età a divertirsi in tutta serenità. Sul sentiero didattico tra le cime degli alberi si può ammirare il mondo dall’alto e scendere a tutta velocità dallo scivolo.

I pizzi a tombolo sono eseguiti avvolgendo sui fuselli i fili, che vengono poi intrecciati.

Le tegole a coda di castoro sono molto pesanti, ma assicurano la tenuta del tetto per molti anni. Aiutateci anche voi a rifare il tetto delle nostre casette. Usate l’annaffiatoio per verificare se il vostro tetto è a prova di acqua.

Il Museo del Ballenberg è riuscito nel 2000 a procurarsi tutti gli arnesi di cappellaio e ha installato nella Casa contadina di Villnachern AG (211) il laboratorio che apparteneva alla famiglia di cappellai Isler di Wohlen. L’attività è ripresa al Museo è presentata alcuni giorni della settimana.

Qui non solo è possibile toccare con mano, ma anche partecipare attivamente: l’intera casa aspetta solo di essere esplorata. A seconda della giornata, sotto la sapiente guida di esperti, imparerete a intrecciare la paglia, a svolgere attività artigianali o addirittura a stampare sui sacchi.

Nella buia cucina della Casa contadina di Madiswil BE (321) le contadine hanno preparato ogni giorno i pasti. Stavano ore e ore ai bassi focolari nel fumo – una quotidianità che noi oggi facciamo fatica a immaginare. Il fumo emanato dal fuoco del focolare serviva per rendere conservabili nel tempo salsicce, lardo e altri pezzi di carne. Oggi sotto il soffitto sono appese, nel fumo, delle salsicce fatte in casa che voi potete acquistare nel negozio del Ballenberg.

Saper cuocere il pane in casa era un tempo importantissimo per poter mangiare. Le donne contadine cuocevano il loro pane nei forni, spesso di proprietà comunitaria. Nel piccolo panificio dello Stöckli di Detligen/Randelfingen BE (333), i panettieri del Museo si mettono all’opera ogni mattino di buon’ora.

In una Caciaia c’è sempre molto da fare: date una mano e spostate la forma di formaggio. I nostri piccoli ospiti potranno trasportare la fascina di legna minuta sulla schiena con la cadola di legno per il trasporto a dorso. Gli abiti, ispirati a quelli che si indossavano 100 anni fa, invitano i visitatori a provare qualcosa di nuovo.

Nella casa contadina di Villars-Bramard VD (531) si cucina come facevano ogni giorno le mogli dei contadini. Venite a provare un boccone.

Ingegnandosi con fantastici giochi magnetici, i nostri e le nostre ospiti più giovani reinventano il Ballenberg secondo la propria fantasia.

Nella cantina del Granaio di Wellhausen (622) potete intrattenervi con i giocattoli dei vostri antenati: potete camminare sui trampoli, galoppare in sella a un cavalluccio di legno, leggere libri per bambini o costruire torri di mattoncini, o ancora vestire bambole di pezza e lanciare anelli. Chi ricorda ancora questi giochi di un tempo e ha voglia di provarli?

Anche il pipistrello si sente a proprio agio in questa casa: osservate, attraverso la webcam, il rifugio di una colonia e imparate a conoscere le peculiarità di questi animali notturni. I bambini cambiano prospettiva in modo giocoso e scoprono come un pipistrello vede il mondo.

Nella Casa contadina LU (741), in alcuni giorni, viene mostrato come intrecciare il salice in cesti semplici.

Come fa la falena del gelso a creare il prezioso bozzolo di seta? Scoprite come nasce un bozzolo con il sottilissimo filo di seta, lungo fino a 3 chilometri.

Una casa dai mille volti! Ostello della gioventù, casa, casa contadina, ristorante e altro ancora. Un vivace passato che potete esplorare qui con strumenti digitali.

La bottega artigiana della Casa d’abitazione di Matten BE (1021) si presta alla perfezione per le attività fai da te.
Con la pialla a mano lavorate le superfici in legno, le fughe e i bordi. Sul banco di lavoro è possibile provare questo arnese e prendere con sé i trucioli come ricordo. Anche i materiali trovati, quelli avanzati e quelli raccolti per essere riciclati sono a disposizione per lavori creativi.

Il Museo del Ballenberg mostra nella Casa d’abitazione di Brienz BE (1031) l’officina dei fratelli Alfred (1882-1972) e Hans Stähli (1887-1979). Accanto al vecchio laboratorio degli Stähli, gli intagliatori odierni hanno allestito una nuova officina e mostrano come la tradizione dell’intaglio sia sopravvissuta.

Nella Casa contadina di Unterseen BE (1051), è alloggiato un piccolo laboratorio di ceramica, come in passato ce n’erano in molti villaggi. Le operazioni svolte al Ballenberg sono molte, oltre alla tornitura sono eseguite anche la prima cottura, la cottura della ceramica e la colorazione con l’engobbio. La produzione è in vendita anche nel laboratorio.

Le tessitrici del Ballenberg siedono regolarmente nella sala di tessitura, dove spinge alacre la navetta tra l’ordito su un telaio vecchio di 200 anni. Nella sala di tessitura anche lì si possono acquistare prodotti tessuti a mano, come i sacchetti per il pane o la merenda con motivi tipici della Valle dell’Hasli, asciugamani e sacchetti con noccioli di ciliegia.

Nella Cascina di Champatsch/Val Müstair GR (1311) potete degustare la deliziosa «zuppa d’orzo grigionese», cucinata sul fornello a legna.

Qui potete mettervi alla prova e scoprire se riuscite a mungere una mucca di legno: accomodatevi sullo sgabello e procedete con la dovuta attenzione, solo in questo modo si riempirà il secchiello.

Nella casera del Ballenberg, c’è movimento quasi ogni giorno. Nel Caseificio alpestre di Kandersteg BE (1361), si possono ammirare tutti gli attrezzi necessari alla caseificazione e seguire tutte le operazioni del casaro, che si affaccenda attorno a una grande caldaia di rame gorgogliante e fumante.

Al tavolo dell’antico alloggio vi attendono momenti di convivialità: prendete posto e gustatevi caffè e tè in compagnia.

Godete di un piccolo assaggio della nostra ricca cultura montana. Indossate i pantaloni per la lotta svizzera, imparate a conoscere il mestiere, vestitevi come 100 anni fa o trasportate il formaggio con la cadola di legno per il trasporto a dorso. Un divertimento per grandi e piccini.

Il rumore della sega che va su e giù nella Segheria di Rafz ZH (691) si ode già da lontano. Quasi ogni giorno, i segantini del Museo la mettono in funzione con gesti e metodi antichi. La sega è azionata dalla forza idrica: vedere l’acqua che scorre nel canaletto e cade nelle pale sagomate della ruota verticale mettendo così in moto un complesso sistema di ingranaggi e cinghie di trasmissione è uno spettacolo da non perdere.

Le «Halmbesen» sono delle piccole scope lunghe circa 30 cm, realizzate intrecciando un particolare tipo di erba. Questi pratici utensili domestici un tempo venivano realizzati dalle contadine. Il team del Ballenberg mantiene viva questa tradizionale arte dell’intreccio e mostra a visitatori e visitatrici come vengono realizzate le «Halmbesen» secondo l’antico metodo artigiano.

Le «Scopette di steli» sono delle piccole scope lunghe circa 30 cm, realizzate intrecciando un particolare tipo di erba. Molto diffuse nelle case rurali di una volta, venivano impiegate per la pulizia del forno, per spolverare le scarpe oppure per spazzare la neve o semplicemente gli angoli. Questo semplice oggetto domestico veniva realizzato a mano dalle contadine. Oggi, il team del Ballenberg riporta in vita queste tecniche di intreccio tradizionali.

Il Museo svizzero all’aperto Ballenberg presta la scena al folclore e vi invita a scoprire la varietà e la vivacità della cultura popolare svizzera. Nell'estate del 2026, gli scenari storici del Ballenberg si trasformeranno in un palcoscenico che ospiterà la cultura popolare svizzera. Il programma prevede canti jodel, esibizioni di corni alpini, musiche per strumenti a fiato, concerti corali, balli popolari e suoni di organetto da tutto il Paese.


Nel nostro piano della giornata pubblichiamo costantemente le attività della prossima stagione. Il piano viene aggiornato mensilmente. Vi invitiamo quindi a tornare a trovarci di tanto in tanto.