Nuove prospettive sul sentiero didattico tra le cime degli alberi, giardini fioriti e profumati accanto agli edifici storici e tradizioni vibranti sulla cultura in scena: nel 2025, il Museo svizzero all’aperto Ballenberg si è rivelato per circa 190’000 visitatori un luogo dove stupirsi, soffermarsi e godersi momenti piacevoli. Anche dal punto di vista finanziario il Museo gode di una solida posizione: ha realizzato infatti un utile di CHF 8’240.91.

Nel Museo svizzero all’aperto Ballenberg gli ospiti si immergono in un mondo pieno di avventure, percepiscono l’atmosfera unica nel suo genere e trovano un luogo accogliente. Nel 2025 il tema dell’anno «Biodiversità: il Ballenberg è in fiore» ha regalato esperienze speciali. I giardini degli orti agricoli hanno incantato con le loro variopinte aiuole di fiori e ortaggi, nei campi sono cresciuti i cereali e il sentiero nel bosco ha invitato all’esplorazione all’ombra degli alberi. Una delle attrazioni da non perdere è stata la stazione per i bambini, dove i piccoli hanno potuto costruire con le proprie mani un piccolo muro in pietra a secco. Anche il sentiero didattico tra le cime degli alberi, inaugurato di recente, con il suo scivolo lungo otto metri, ha entusiasmato grandi e piccini, che qui hanno potuto scoprire la natura da una prospettiva completamente nuova.

Nel 2025 il Ballenberg è stato visitato da circa 190’000 persone, il che corrisponde a un aumento di ben il 9% (anno precedente 174’000 ingressi). Il Museo svizzero all’aperto ha ottenuto successo non solo grazie alle nuove offerte, ma anche a un solido risultato: l’utile dichiarato per il 2025 ammonta a CHF 8’240.91. Il Ballenberg copre circa l’80% delle sue spese con le proprie forze, creando una certa sicurezza finanziaria, soprattutto in un periodo in cui si prospetta una riduzione dei fondi federali. Allo stesso tempo, il Museo prosegue il suo sviluppo con il progetto di un nuovo centro visitatori all’ingresso ovest.

Highlight della stagione 2025
Il nuovo trenino del Ballenberg, privo di barriere architettoniche, è stato utilizzato assiduamente per semplificare un po’ i tragitti nell’ampia area. Il divertimento sul trenino, all’insegna della semplicità, è stato apprezzato soprattutto dalle famiglie e dalle persone con disabilità fisiche.
Dalla primavera del 2025 ci si può imbattere in un nuovo team incaricato della manutenzione, che si sposta di edificio in edificio, mantenendo in ordine tetti e facciate e intervenendo laddove è necessario proteggere il patrimonio edilizio storico. Gli ospiti possono osservare gli specialisti all’opera e toccare con mano come tecniche e stili storici vengono impiegati oggi. Altra novità nel team del Ballenberg: da settembre Patrick Wertmann è responsabile della divisione scientifica e vicedirettore.
Durante l’estate, il palcoscenico culturale creato ha posto al centro dell’attenzione la grande varietà della cultura popolare svizzera, trasformando il Museo svizzero all’aperto in una vetrina di tradizione vissuta: ogni giorno canti jodel, esibizioni di corni alpini, musiche per strumenti a fiato, concerti corali, balli popolari e suoni di organetto hanno dato vita a un’esperienza unica. Formazioni provenienti da ogni angolo della Svizzera hanno messo in scena le loro abilità.
In questa stagione si è conclusa la costruzione grezza della scuola di Unterheid vicino a Meiringen (BE): il trasferimento del 110° edificio museale rappresenta dunque un grande passo avanti. Gli ospiti hanno trovato la costruzione interessante e il cantiere è stato visitato di continuo. Anche gli esperti hanno mostrato interesse per le tradizionali tecniche di calce utilizzate per la muratura delle pareti della scuola.