In occasione dei fine settimana selezionati durante la stagione, le nostre giornate a tema vi invitano a immergervi nel mondo di affascinanti mestieri e peculiari ambiti tematici. Venite a trovarci e riscoprite l’artigianato tradizionale.

Le giornate a tema si svolgeranno in diversi spazi del Museo svizzero all’aperto Ballenberg: per maggiori dettagli consultate il piano della giornata.
In passato, le contadine preparavano ogni giorno svariati e sostanziosi piatti svizzeri con mezzi semplici e sul fuoco aperto o nel forno a legna. Era necessaria una buona dose di precisione e abilità per mantenere costante la temperatura del forno a legna, senza l’ausilio di un termometro.

Nel fine settimana del 25 e 26 aprile potrete scoprire la tradizione sportiva del traino dei tronchi e il lavoro con i cavalli,
due attività che fanno non solo rivivere un’antica usanza, ma che rappresentano anche un’opportunità per promuovere la gestione sostenibile delle foreste e del territorio. La tecnica del traino con i cavalli richiede un’intesa profonda tra l’uomo e l’animale.
Durante il fine settimana in questione saranno presenti prevalentemente cavalli Freiberger e pony. L’evento si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00. Al mattino potrete assistere all’allenamento su diversi ostacoli, mentre nel pomeriggio si terrà un torneo.
Il luogo di svolgimento dipenderà dal meteo: se il tempo è bello, sul prato sotto all’oratorio, Turtig (1131), in caso di pioggia nell’arena presso la stalla-fienile (341).

I cappelli di feltro. Anche l’attrezzatura originale per la fabbricazione di cappelli di feltro è stata conservata. La foggia del cappello è ottenuta col vapore, il calore e la pressione. È interessante vedere come nasce dal feltro grezzo un bel cappello da uomo o da donna.

Festeggiate con noi il 100° anniversario del Club dei bovari dell’Entlebuch! Sul prato su cui affaccia il Padiglione di Sarnen (761) e di fronte alla locanda «Degen» (731), vi attende una giornata ricca di novità dedicate a questa vivace e fedele razza canina svizzera.
Potrete assistere ad avvincenti dimostrazioni cinofile, tra cui un piccolo percorso a ostacoli, attrezzatura per agility, esercizi di obbedienza e prove di ricerca di persone. Per i bambini è previsto un divertente quiz sul bovaro dell’Entlebuch con piccoli premi in palio. Inoltre, dei pannelli informativi vi invitano a immergervi nei 100 anni di storia dei bovari dell’Entlebuch, raccontata in modo chiaro e illustrata con grande cura.
Un’esperienza unica per tutta la famiglia e gli amanti dei cani.

Ruote, pattini, assi, timoni: che la costruzione di veicoli fosse un tempo un mestiere artigianale legato al legno, oggi è pressoché inimmaginabile. In quanto artigiani specializzati, i carrai erano figure indispensabili sia in campagna sia nelle città. Lavoravano a stretto contatto con i fabbri, costruivano carri, carrelli, slitte, carrozze e si occupavano delle riparazioni. La lavorazione del legno e quella del metallo dovevano integrarsi alla perfezione.
Venite a osservare l’incontro tra l’artigianato contemporaneo e i manufatti storici. Nella seconda sala della forgia di Bümpliz (1052) nel 2018 è stata allestita una bottega del carradore. Gli attrezzi e gli arnesi provengono da un’officina creata negli anni Trenta a Schneisingen (AG) e abbandonata dai proprietari dell’epoca.

Le «Scopette di steli» sono delle piccole scope lunghe circa 30 cm, realizzate intrecciando un particolare tipo di erba. Molto diffuse nelle case rurali di una volta, venivano impiegate per la pulizia del forno, per spolverare le scarpe oppure per spazzare la neve o semplicemente gli angoli. Questo semplice oggetto domestico veniva realizzato a mano dalle contadine. Oggi, il team del Ballenberg riporta in vita queste tecniche di intreccio tradizionali.

Sapevate che un tetto realizzato in scandole di abete dura dai 20 ai 50 anni, mentre le scandole di larice possono resistere fino a 70 anni? Per la produzione di scandole vengono utilizzati tronchi accuratamente selezionati. Particolarmente adatti a tale scopo sono gli alberi che crescono lentamente e in modo uniforme, dotati di corteccia spessa e ruvida e di pochi rami pendenti. Tuttavia non è solo il legno a essere determinante: anche la maestria nella produzione delle scandole gioca un ruolo fondamentale.

La tradizione incontra l’innovazione: il raduno dei suonatori di corno alpino Bernatone propone nuove composizioni accanto alle apprezzate melodie tradizionali del corno alpino. La giornata di corso è rivolta a suonatrici e suonatori di corno alpino di tutti i livelli e si svolge in diverse aree del Museo all’aperto.
Maggiori informazioni:
a partire dalle 16.00, i singoli gruppi di partecipanti e l’intera orchestra si esibiranno in un concerto presso il Magazzino di Aarau AG (695).

Fino alla fine del XIX secolo, le custodie protettive per bottiglie venivano realizzate con tre ciuffi di paglia intrecciati e cuciti a mano. In seguito, cesti intrecciati e imbottiti, realizzati in canne di salice, sostituirono questa tecnica, facendo gradualmente cadere nel dimenticatoio la lavorazione con la paglia. Il team del Ballenberg riporta in vita questo antico mestiere, utilizzando di nuovo la paglia come si faceva una volta per restaurare le bottiglie storiche danneggiate degli edifici del museo.
Luogo: Casa contadina di Tentlingen (511) dalle 13.00 alle 16.30

BienenSchweiz festeggia 20 anni di sigillo d’oro al Ballenberg!
Il miele proveniente da diverse regioni della Svizzera verrà offerto per la degustazione e per l’acquisto e verranno presentati svariati prodotti delle api.
Il sigillo d’oro è garanzia di un miele svizzero di qualità e di un valore aggiunto per le api e la clientela.
Il tutto sarà accompagnato da visite guidate brevi e attività pratiche.

Al Ballenberg, all’inizio dell’autunno, la brigata di cucina prepara e cuoce in una grande pentola i crauti, che vengono poi curati per 8 settimane. Per la chiusura della stagione questi crauti sono maturi e vengono ricotti per i nostri ospiti in una storica cucina. I nostri visitatori hanno la possibilità di preparare i propri crauti.
I crauti sono il risultato di un processo di conservazione con cui il prodotto viene reso conservabile con la fermentazione lattica naturale. I crauti non sono una verdura a sé stante ma ottenuti dal cavolo bianco o cabis. La verdura ben conservabile, nota in tutto il mondo già da millenni, si forma mediante il naturale processo di fermentazione e il sale.
Luogo: Casa contadina di Tentlingen (511)
Dai bozzoli che raccogliamo si ricava il prezioso filo di seta. Osservate come, con abilità e maestria, il filo di seta viene ricavato dai bozzoli e trasformato in un filo lucido. Durante la trattura i bozzoli vengono immersi in acqua calda e fumante, in modo che la sericina prodotta dal bruco si ammorbidisca e faciliti lo svolgimento delle fibre di seta, lunghe fino a tre chilometri. Un lavoro di precisione che richiede molto impegno e sudore.
