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Mostra speciale sulla lotta svizzera«I pantaloni dei campioni»

I pantaloni più forti della Svizzera? Nel confronto globale con altri tipi di combattimento spiccano sicuramente i pantaloni per la lotta svizzera, che rappresentano la caratteristica distintiva e l’elemento simbolo di questo sport. Grazie a questi pantaloni unici nel loro genere e a numerosi oggetti di vario tipo, provenienti anche dal lascito del due volte re di lotta svizzera Karl Meli di Winterthur, la nuova mostra speciale al Museo all’aperto Ballenberg racconta storie sulla lotta svizzera, su come veniva praticata un tempo e come viene praticata ora. La mostra speciale è ora aperta.

Die Sonderausstellung «Die Hose der Bösen: Schwingen – eine lebendige Tradition» im Freilichtmuseum Ballenberg.

Quanto resistono i pantaloni per la lotta? Perché non si strappano durante l’Hosenlupf, la lotta in pantaloncini di juta? E chi lavora dietro le quinte di un incontro di lotta («Schwingfest») prima che i lottatori indossino i pantaloni? La nuova mostra speciale al Museo all’aperto Ballenberg risponderà a queste e altre interessanti domande sulla lotta, lo sport della tradizione svizzera. La mostra «I pantaloni dei campioni: lotta svizzera – una tradizione ben viva» dedicata agli appassionati di lotta svizzera e ai neofiti che sono curiosi di conoscere le storie legate a questo sport, dai pantaloni fino alla corona di foglie di quercia. Fondamentali sono in questo senso gli oggetti provenienti dal lascito del due volte re di lotta svizzera Karl Meli e della figlia Irène Bodenmann-Meli, che ha conquistato diverse corone. Nel 2019, il Museo all’aperto Ballenberg ha ricevuto in donazione la vasta collezione di doni onorifici e altri cimeli della lunga carriera di Meli. Prima di questa data gli oggetti erano esposti nel museo privato della lotta svizzera di Winterthur.

Protagonisti i pantaloni

Il cuore della mostra è rappresentato non da specifici lottatori e lottatrici, bensì dall’elemento distintivo per eccellenza di questo sport: i pantaloni. Attraverso i pantaloni si creano dei nessi con realtà di vita storiche in Svizzera e con diversi mestieri legati al mondo dei tornei di lotta svizzera: dalla juta alla pelle, passando dalla segatura, al tempio dei doni, all’artigianato artistico per i doni onorifici, alla musica, alle feste e alle tradizioni vissute fino ai diversi rappresentanti dello sport della lotta svizzera ai giorni nostri. Le visitatrici e i visitatori che si avvicinano per la prima volta all’argomento riceveranno subito informazioni introduttive in risposta alla domanda «Cos’è la lotta svizzera?». Nella postazione «Lotta con i pantaloncini» (Hoselupf) sarà possibile sperimentare in prima persona le sollecitazioni a cui sono sottoposti i pantaloni di juta durante un incontro di lotta. Nel «soggiorno del museo della lotta svizzera», chi ama questo sport si sentirà a proprio agio e potrà osservare le riproduzioni di vecchie edizioni di giornali dedicati alla lotta, ammirare i numerosi doni e sfogliare gli album delle foto. Gli appassionati di artigianato potranno seguire le tappe della produzione del capo simbolico della lotta, che partendo da un delicato fiore di lino si trasforma nei pantaloni più resistenti della Svizzera. Durante la visita, gli ospiti saranno accompagnati da una pratica guida della mostra, che contiene approfondimenti sugli oggetti scelti per l’esposizione, retroscena sulla storia della lotta svizzera e interessanti confronti con altre discipline di combattimento tradizionali praticate in tutto il mondo.

  • Die Sonderausstellung «Die Hose der Bösen: Schwingen – eine lebendige Tradition» im Freilichtmuseum Ballenberg.

    Nell’aia della casa di Ostermundigen sarà infatti possibile vedere i pantaloni per la lotta svizzera più grandi del mondo. Con i loro 1,80 m x 2,70 m circa, questi giganteschi pantaloni sono in grado di accogliere più re e regine contemporaneamente.

  • Die Sonderausstellung «Die Hose der Bösen: Schwingen – eine lebendige Tradition» im Freilichtmuseum Ballenberg.

    Nel «soggiorno del museo della lotta svizzera», chi ama questo sport si sentirà a proprio agio e potrà osservare le riproduzioni di vecchie edizioni di giornali dedicati alla lotta, ammirare i numerosi doni e sfogliare gli album delle foto.

  • Il cuore della mostra è rappresentato non da specifici lottatori e lottatrici, bensì dall’elemento distintivo per eccellenza di questo sport: i pantaloni.

  • Die Sonderausstellung «Die Hose der Bösen: Schwingen – eine lebendige Tradition» im Freilichtmuseum Ballenberg.

    Il tessuto è stato messo a disposizione dall’azienda SwissFlax GmbH di Willadingen (BE). Lo straordinario oggetto da esposizione è stato realizzato da un sellaio dell’associazione promotrice Sellerie del Ballenberg, che insieme agli altri artigiani offre dimostrazioni di questo mestiere della tradizione anche all’interno del Museo all’aperto in date selezionate.

     

I pantaloni per la lotta svizzera più grandi del mondo

Il fiore all’occhiello della mostra attende però gli ospiti già al loro ingresso negli spazi espositivi: nell’aia della casa di Ostermundigen sarà infatti possibile vedere i pantaloni per la lotta svizzera più grandi del mondo. Con i loro 1,80 m x 2,70 m circa, questi giganteschi pantaloni sono in grado di accogliere più re e regine contemporaneamente. Il tessuto è stato messo a disposizione dall’azienda SwissFlax GmbH di Willadingen (BE). SwissFlax si è posta l’obiettivo di ripristinare e gestire a livello industriale la catena del valore legata al lino svizzero e in questo contesto produce anche i pantaloni per la lotta. Lo straordinario oggetto da esposizione è stato realizzato da un sellaio dell’associazione promotrice Sellerie del Ballenberg, che insieme agli altri artigiani offre dimostrazioni di questo mestiere della tradizione anche all’interno del Museo all’aperto in date selezionate.

Torneo di lotta cancellato

Domenica 16 aprile 2023 verrà inaugurata la mostra speciale «I pantaloni dei campioni: lotta svizzera – una tradizione ben viva». La mostra speciale si prevede per ora sarà aperta per due stagioni (2023, 2024). La visita è inclusa nel prezzo del biglietto d’ingresso al Museo all’aperto. Il torneo di lotta del Ballenberg, previsto per lo stesso giorno, è stato già annullato a causa delle pessime condizioni meteorologiche.

I pantaloni dei campioni
Lotta svizzera – una tradizione ben viva

Direzione della mostra
Museo all’aperto Ballenberg, Mirjam Koring e team

Organizzazione e direzione della produzione
melt GmbH

Partner, sostenitrici e finanziatori 
Pädagogische Hochschule Luzern, Institut Geschichtsdidaktik und Erinnerungskulturen
Swiss Sports History, Universität Luzern, Historisches Seminar
Memoriav, Kompetenzstelle für das audiovisuelle Erbe der Schweiz
SwissFlax GmbH, Karlen Sattlerei- und Handels GmbH
Sattlerei Fritz Jakob Innendekorationen, Sattlerei Lanz-Anliker AG
Archiv EFSV, Schwingklub Interlaken, Schwingklub Brienz
Karl Meli jun., Dora Hari, Ursula Tschabold-Grossen

La mostra speciale è supportata da
Von-Tobel-Stiftung
Gebauer Stiftung
Susann Häusler Stiftung

Ballenberg – Museo svizzero all’aperto è supportato da
Canton Berna
Ufficio federale della cultura

Ballenberg
Museo svizzero all'aperto

Museumsstrasse 100
CH-3858 Hofstetten bei Brienz

+41 33 952 10 30
info@ballenberg.ch

Orari di apertura
Dal 9 aprile al 1 novembre 2026
Ogni giorno dalle 10 alle 17

Orari di apertura administrazione
Ogni giorno dalle 8 alle 18

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